I radiatori: sempre meno termosifoni e sempre più termoarredi

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Martedì, 12 Agosto, 2014 - 11:30

Negli ultimi 30 anni i radiatori si sono evoluti sia a livello di tecnologia che di design, diventando sempre meno “termosifoni” e sempre più “termoarredi”, utili e al contempo belli da vedere. Oltre che scaldare l'ambiente, questi oggetti spesso assumono funzioni secondarie, fattore che influisce sia sull'estetica che sulle caratteristiche tecniche dei materiali impiegati per realizzarli.

Gli scaldasalviette, ad esempio, sono radiatori appositamente studiati per i bagni o per le cucine poiché hanno un ingombro ridotto e una forma che consente di asciugare teli, salviette e asciugamani posti su di essi. Spesso verniciati con particolari tinte che ne garantiscono la resistenza contro la corrosione e gli agenti chimici, gli scaldasalviette sono quindi particolarmente adatti ad essere collocati in ambienti umidi. Dalle forme sempre più insolite e personalizzabili, gli scaldasalviette devono comunque mantenere un rapporto adeguato fra superficie radiante e spazio per collocare in modo “giusto” gli asciugamani, così da riscaldare il bagno e evitare quello sgradevole odore di umido che i teli tendono a prendere nelle stagioni più fredde.

Che sia a parete (come nella maggior parte dei bagni) a piantana o ribaltabili (questi ultimi che sono dei veri e propri stendipanni), quando si sceglie il termoarredo del proprio bagno bisogna stare attenti principalmente alla grandezza della stanza e a non lesinare sul numero di moduli. Scegliendo uno scaldasalviette troppo piccolo, essendo spesso coperto da asciugamani, si rischierebbe infatti di avere asciugamani caldi ma bagno freddo.

Dal punto di vista del funzionamento gli scaldasalviette si dividono invece in due categorie: quelli alimentati a caldaia e quelli elettrici, anche se è sempre più frequente trovare ibridi, come scaldasalviette elettrici con termoventilatori incorporati. Quelli a caldaia sono veri e propri termosifoni, con tutti i pro e i contro. Gli scaldasalviette elettrici hanno il vantaggio che possono essere usati quando servono e che possono essere regolati e programmati (temperatura, accensione e spegnimento) tramite un termostato esterno. Si devono però prendere alcune importanti precauzioni: mantenerli lontani dall'acqua (assicurarsi che le apparecchiature riportino le diciture IPx4 o IPx5, che garantiscono la resistenza agli schizzi) e evitare di coprire le prese d’aria quando si appoggiano gli indumenti.

Ultimo quesito: in alluminio o in acciaio? La resa calorica tra i due tipi è di circa 1:2, ciò significa che un elemento in acciaio scalda come due elementi in alluminio. In tutti e due i casi ci sono termoarredi nelle forme e nelle dimensioni più varie, ma per scelte di design il settore dell'acciaio (a fronte di una spesa maggiore) offre decisamente più possibilità, soddisfacendo meglio le esigenze sempre più estrose di arredatori e consumatori.

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