Rifai il bagno nel 2014... con gli incentivi conviene!

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Venerdì, 14 Marzo, 2014 - 17:45

La legge di stabilità 2014 ha prorogato le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia di case e condomini, così come anche l'ecobonus (detrazioni 65% risparmio energetico). Vediamo allora di fare il punto della situazione e, nello specifico, come questi possano influire sulla ristrutturazione del vostro bagno.

Incentivi fiscali per ristrutturazione edilizia

Le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia di case e condomini sono state prorogate fino alla fine del 2014, permettendo così di ristrutturare casa con uno sconto dell’IRPEF pari al 50%. Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 euro, a cui si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l’acquisto di mobili per arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.

I lavori per i quali è possibile ottenere le detrazioni per ristrutturazione sono manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni degli edifici), manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia, oltre ad una serie di interventi indicati dal legislatore come la ricostruzione di immobili danneggiati in seguito ad eventi calamitosi (quando sia stato dichiarato lo stato di emergenza), la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, l'eliminazione delle barriere architettoniche, gli interventi destinati a prevenire il rischio di atti illeciti o di bonifica dall'amianto.

Gli incentivi fiscali per la ristrutturazione edilizia al 50% saranno per le spese sostenute in tutto il 2014, scenderanno poi al 40% delle spese nel 2015 e al 36% dal gennaio 2016.

Incentivi fiscali per riqualificazione energetica (ecobonus)

Per i lavori di riqualificazione energetica è stata prorogata al 31 dicembre 2014 la detrazione fiscale nella misura del 65% (ridotta nel 2015 al 50%). Le spese per cui è possibile godere delle detrazioni riguardano lavori per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, per il miglioramento termico dell’edificio (finestre, infissi, coibentazioni, pavimenti), l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Se i lavori riguardano parti comuni del condominio o l’intero edificio, la detrazione resta al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 fino al 30 giugno 2015, scendendo al 50% dall’1 luglio 2015 al 30 giugno 2016.

Posso beneficiare delle detrazioni se rifaccio il bagno?

Sicuramente alcuni lavori di rifacimento del bagno rientrano tra quelli che potrebbero godere di incentivi per la ristrutturazione. Vediamo nel dettaglio quali.

Sostituzione di sanitari

Nel caso in cui l’intervento sia semplicemente limitato alla sostituzione della rubinetteria, delle piastrelle del bagno o alla ritinteggiatura delle pareti non è prevista alcuna detrazione fiscale. Infatti questi lavori si configurano come manutenzione ordinaria e, se eseguiti all’interno di un’abitazione, non rientrano tra gli interventi che godono dei benefici fiscali.

E la sostituzione dei sanitari? Nella guida alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie pubblicata dall'Agenzia delle Entrate, alla voce "sanitari" si riportano come detraibili la sostituzione di impianti e apparecchiature. Questo fa dunque pensare che la sostituzione dei sanitari sia detraibile solo se abbinata alla sostituzione degli impianti idraulici.

Se però gli interventi sopraccitati e classificabili come manutenzione ordinaria (cambio rubinetteria, piastrelle, tinteggiatura etc...), vengono eseguiti su parti comuni di edifici residenziali, allora rientriamo nella possibilità di detrarne tutte le spese. Un esempio? Si potrebbero detrarre i lavori di ritinteggiatura eseguiti su un bagno comune del condominio.

Rifacimento degli impianti

Se i lavori da fare in bagno prevedono anche il rifacimento dell’impianto idrosanitario, elettrico o lo spostamento di tramezze, allora vengono classificati come manutenzione straordinaria. Questi lavori beneficiano della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie sia che vengano realizzati su abitazioni private sia su parti comuni di edifici residenziali. Se dopo lo spostamento di una tramezza dovesse risultare necessario rifare le piastrelle in una parete, anche la spesa sostenuta per i nuovi rivestimenti rientrerebbe di diritto nella detrazione fiscale in quanto azione inscritta in un ambito di lavori straordinari.

Riassumendo: gli interventi di manutenzione ordinaria non possono godere del beneficio fiscale se eseguiti su abitazioni private. Ma se i medesimi interventi rientrano in un intervento più ampio, che comporta altri lavori che vengono ritenuti agevolabili, allora possono anch'essi accedere alle detrazioni.

Acquisto di mobili del bagno

C'è la possibilità di detrarre dall’Irpef (50%) anche le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La spesa per i mobili del bagno potrà quindi rientrare nella detrazione fiscale purché venga fatto sull'immobile un lavoro di ristrutturazione (vedi sopra).

La detrazione per l’acquisto di mobili va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro non compresa però nei 96.000 euro dei lavori di ristrutturazione

Realizzazione di un nuovo bagno

Se all’interno di un edificio esistente ad uso residenziale si decide di adibire una nuova stanza da bagno, tutte le spese sostenute sono soggette ai benefici fiscali per le ristrutturazioni edilizie, purché tale servizio igienico sia compreso all’interno del volume esistente della casa (no ampliamento).